Le slides dell’evento

Sabato scorso si è tenuto “Alla scoperta della stampa 3D”, evento da noi organizzato presso la Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino per raccontare al pubblico cos’è la stampa 3D, in quale contesto nasce e, soprattutto, cosa ci si può fare.

Alcuni partecipanti ci hanno chiesto di rendere disponibili le presentazioni dei vari relatori. Eccole dunque:

Il secondo intervento -tenuto dal Professor Andreas Formiconi- non ha richiesto l’utilizzo di presentazioni. Ecco quindi un elenco di siti web in cui si possono ritrovare gli argomenti affrontati da Andreas:

  • iamarf.org è il “Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola”, cioè il blog che fà da punto di riferimento per le varie iniziative che coinvolgono la tecnologia internet per le scuole. Qui c’è un ottimo indice ragionato dei post, suddivisi per argomenti
  • Piratebox_ Sito del progetto Piratebox, la famosa “scatolina” in grado di generare una rete wireless privata per il file sharing in assenza di Internet. Chi volesse autocostruirsi una Piratebox deve necessariamente cominciare da qui. Più specificamente, qui c’è il tutorial su come realizzarla tramite OpenWRT e qui con il Raspberry PI(rate).
  • WiildOS_ La lavagna interattiva multimediale (LIM) a basso costo, realizzata utilizzando un Wiimote (il telecomando della Nintendo WII), una penna a raggi infrarossi, il Bluetooth e un sistema operativo (ovviamente basato su Linux) creato ad hoc, e chiamato appunto WiildOS

Nel terzo intervento Leonardo Zampi si è servito, oltre che di una presentazione, anche di tre video e del file con la ricostruzione finale del Bambino di Taung, in formato .blend (quindi da aprire con Blender). Tutti i files nell’archivio sottostante:

Chi volesse rimanere aggiornato sulle ricerche portate avanti da Arc-Team può seguire ATOR, il blog dedicato alla divulgazione della ricerca archeologica.
Estremamente utile -soprattutto per i tutorials- è anche il sito di Cicero Moraes.

Infine, nell’archivio sottostante trovate il amteriale di cui si è servito Lorenzo Accorinti; la breve presentazione di FreeCAD e, soprattutto, i files (da aprire in FreeCAD stesso) degli oggetti che ha stampato e mostrato.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento