Mappe di Google stampate in 3D: oggi si può. Ed è facile.

Tempo fa l’archeologo Luca Bezzi pubblicò sul blog Ator un interessante post in cui spiegava come convertire una foto in scala di grigi in un modello 3D stampabile, utilizzando software libero (nella fattispecie G.I.M.P. per convertire l’immagine e il solito Blender -arricchito dal componente aggiuntivoImage as plane– per fare tutto il resto). Questo il video-tutorial

Questa procedura è applicabile in linea generale a qualunque immagine, ma si rivela particolarmente utile per chi abbia necessità di realizzare modelli fisici di territori; non a caso -come lo stesso Bezzi ha spiegato nei commenti al post- l’ispirazione era venuta proprio lavorando in ambito topografico.

Tuttavia, anche su questo fronte la ricerca progredisce spedita, ed è particolarmente “gustosa” una notizia riportata dal sito Impresoras3d.com; esiste un’applicazione web, chiamata Terrain2STL, che permette appunto di convertire una porzione di territorio di Google Maps in un file tridimensionale .stl. L’applicazione è sviluppata dalla società ThatcherC, è Open Source e si trova su GitHub.

Il funzionamento è davvero semplice. Andando su http://146.148.78.19/ ci si ritrova in una pagina che presenta una mappa fisica mondiale di Google e, sulla destra, una serie di strumenti. Una volta individuata l’area da trasformare si può cliccare su “Center to view” per posizionare il centro dell’area (un rettangolo rosso) nel punto centrale della schermata; poi, manipolando la linea “Arc Seconds/Division” è possibile variare le dimensioni dell’area in esame. Una volta settata la zona d’interesse non si deve far altro che lciccare su “Create .stl file”.

S Vincenzo

Un limite presente attualmente consiste nel fatto che non è possibile disegnare un’area attraversata da un parallelo: in quel caso apparirà un messaggio d’errore (“Something went wrong: you may be spanning a grid line”). Quest’ostacolo può però essere agevolmente superato salvando separatamente due metà di una determinata area.

Provando ad aprire il file .stl con NetFabb Basic può accadere che compaia il simbolo di pericolo, perché in un primo momento il programma potrebbe non essere in grado di determinare il volume dell’oggetto; tuttavia è sufficiente utilizzare il pulsante di riparazione automatica presente in NetFabb stesso per correggere rapidamente il problema, ed avere un file pulito.

Netfabb

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