Stampanti 3D al servizio dell’Arte e del Design

“L’unico limite è l’immaginazione” cosi giornalisti ed esperti del settore descrivono il potenziale della stampa 3D, nel campo dell’Arte e del Design.

La ricerca continua di nuove linee, nuovi stili, nuove forme richiede lo studio di molteplici soluzioni e in un mercato estremamente dinamico la stampa 3D può aiutare i designer a presentare le proprie idee con realismo, senza incertezze e in tempi rapidi.

L’artista è al centro di ogni progetto e stamparli in 3D risalta al meglio la creatività ed il loro estro. Sempre più vincolato dai metodi tradizionali grazie alla modellazione 3D, combinata alla stampa 3D, sarà in grado di realizzare modelli creativi e complessi in poco tempo.

La maestria artigianale e la manifattura digitale si sposano per dare vita a nuove creazioni che conquisteranno il pubblico. Tutti i makers possono usufruire della stampa 3D, ed il loro utilizzo è anche ideale in altri settori, quali l’industria della moda e del design.

Protagonisti dell’incontro tra la creatività e la tecnica, queste due rare abilità per molto tempo sono state limitate dagli strumenti produttivi. La stampante 3D nasce per aiutare i creativi a sperimentare e come strumento è funzionale alla produzione; soluzione ideale per realizzare una vasta gamma di progetti artistici, in breve tempo.

Innovazione e creatività

Le stampanti 3D offrono nuove possibilità di sviluppo perché permettono di avere una fase di test molto avanzata. Il design è parte integrante del nostro vivere quotidiano, non è da pensare come un oggetto ma come processo. Design è l’interfaccia del mondo che vediamo ogni giorno, ed è sempre di più, una leva di marketing strategica e una mission aziendale. La stampa 3D, infatti, ha consentito di raggiungere un nuovo traguardo: la possibilità di toccare con mano una volta stampato, l’oggetto creato in digitale grazie a software CAD/ CAM. Così, l’idea non rimarrà più solo un disegno ma si tramuterà in un vero oggetto tridimensionale.

Evoluzione

Come funziona la stampante 3D nel design del modello industriale?

La stampa 3D è l’intero processo di creazione di oggetti tridimensionali, estrapolati da file digitali. É un processo additivo che permette la realizzazione di un oggetto strato dopo strato utilizzando diversi materiali plastici e non. Con questa tecnologia è possibile creare piccole serie, riprogettare il ciclo produttivo riducendo i componenti e ottimizzando le forme del progetto per rendere il prodotto finito il più possibile preciso e perfetto. I progettisti e designer possono avere una maggiore libertà di espressione, è possibile realizzare nuove forme, nuove geometrie, nuovi prodotti perché non vi sono più i limiti tradizionali, il tutto anche con un risparmio di tempo e di costi. I materiali utilizzati possono essere di varia natura, anche riciclati (polimeri, metalli, resine), a seconda di quello che è l’oggetto finale che si intende stampare. La vera svolta della stampa 3D nell’ambito del design del prodotto industriale sta nella possibilità di passare dal disegno digitale direttamente all’oggetto fisico, completamente manipolabile. Per i creativi è un nuovo modo di pensare.

Cosa significa per un’azienda usare un stampante 3D?

Per un’azienda utilizzare una stampante 3D significa prima di tutto ottimizzare la produzione già in fase di sviluppo, dimezzando i costi di prototipazione e di produzione. Sarà cosi possibile garantire più prototipi al costo di uno. Inoltre il cliente può partecipare attivamente già in fase di design potendo toccare con mano in tempi brevi il prodotto. La partecipazione attiva del cliente è importante per il designer in quanto ha sempre bisogno di un termine di confronto. Una stampante 3D in azienda, permetterà di testare i modelli e raccogliere feedback, consentendo così di determinare in anticipo quale sia il modello più adatto, migliorando notevolmente la produzione sotto ogni aspetto. Come dice Micheal Berman, CEO di Schoos Design: “La stampa digitale è un mezzo semplice ed efficace per tradurre la creatività in progetti unici. Ci permette di sviluppare aree esclusive e personalizzare location come hotel e ristoranti. Usiamo la stampa digitale per applicazioni sia artistiche che pratiche, dai murales alla carta da parati, alla decorazione di vetrine e finestre.” Si può certamente affermare che la stampa 3D abbia stimolato non poco creatività. La stampa 3D inizialmente pensata per migliorare la produzione una volta diffusasi è diventato strumento per gli artisti che hanno visto un nuovo mezzo per esercitarsi, creando incredibili opere d’arte. I veri artisti della creatività sono d’accordo: arte e tecnologia esistono per migliorarsi a vicenda. Sicuramente, con questa nuova tecnologia, nuove forme di espressione artistica emergeranno in futuro.

Il prototipo è il futuro

Per i designer le tecnologie digitali sono potenti strumenti al servizio della creatività. Consentono loro di dedicare più tempo al processo creativo e di sperimentare un maggior
numero di soluzioni grazie alla rapidità e all’efficienza del processo di prototipazione, avendo così la possibilità di presentare ai propri clienti un prodotto finito e funzionale. Infatti, con la stampa 3D i designer possono creare facilmente prototipi, per testare e rifinire le loro creazioni prima che vadano in produzione, o personalizzarli con elementi fatti su misura. Inoltre, con la stampa 3D si possono realizzare oggetti unici o in piccola serie, complessi e di valore medio-alto che non è possibile produrre con nessuna altra tecnica. Diventa strumento per migliorare la competitività di moltissime aziende tipiche del Made in Italy che realizzano limitati pezzi di artigianato (artigianato digitale), come complementi d’arredamento, parti di mobili o mobili interi, sedie, poltrone e lampade, occhiali, tra gli articoli più prodotti. I grandi progetti iniziano con grandi idee e quando quelle idee sono così grandi che non possono essere realizzate con strumenti tradizionali, è tempo di diventare creativi. Con la stampa 3D, i limiti della progettazione appartengono al passato.

 

Arte Moda

Anche nel campo dell’industria della moda la stampa 3D ha cominciato a ricoprire ruoli importanti.

É sempre più diffuso l’uso per creare accessori moda, quali occhiali piccola bigiotteria che vengono ideati, modellati e verificati rapidamente per deciderne o meno la produzione. Lo studio di linee nuove dalle forme innovative può richiedere diverse prove prima di giungere alla soluzione definitiva. La pronta realizzazione dell’idea, in un oggetto reale grazie ad una stampante 3D, permette di comunicare rapidamente e chiaramente il pensiero creativo, valutarne l’estetica e l’impatto sul mercato. Gioielleria, bigiotteria occhialeria, calzaturifici, accessori moda, oggettistica, sono alcuni dei settori dove la prototipazione rapida con l’ausilio di stampanti 3D aiuta a comprendere l’attrazione che un prodotto esercita dal punto di vista estetico e funzionale. L’innovazione della tecnologia 3D per la creatività, ha conquistato alcuni dei più famosi designer del settore e ha attirato l’attenzione di celebrità e appassionati di moda provenienti da tutto il mondo. Il capo viene lavorato con un software e inviato alla macchina che lo rende reale nell’immediato, eliminando i vari passaggi, dal taglio al confezionamento. Ed è cosi che anche il capo più complesso acquisisce semplicità. Un grande esempio ci arriva dallo stilista d’alta moda Francis Bitonti, che ha creato per la diva internazionale di burlesque Dita von Teese un innovativo abito dalle linee futuristiche, ma ispirato allo stile retrò delle dive degli anni 30 – 40. Antico e moderno possono fondersi con sorprendente facilità, regalando forme, creazioni ed intuizioni uniche nel loro genere. Altro formidabile esempio viene ci viene da Julian Hakes. Julian Hakes progetta scarpe di moda ed è il direttore creativo dell’omonima azienda di Londra. Qualche anno fa si è reso conto della mancanza di evoluzione nel mondo delle calzature, perciò ha deciso di progettare una scarpa dalla forma decisamente innovativa.

 

 

Il design della “Mojito Shoe” combina l’ergonomicità con l’aspetto estetico, ed è stata progettata in modo da sorreggere correttamente i talloni. Per realizzare il modello correttamente sono stati necessari numerosi prototipi e test. Quando Julian è venuto a conoscenza della tecnologia di stampa 3D, subito ha cercato la macchina più veloce e affidabile disponibile sul mercato. Utilizzando la stampante 3D, il designer ha potuto realizzare molte versioni della sua calzatura, fino a trovare quella perfetta. La Mojito Shoe è stata presentata sulle maggiori testate giornalistiche di moda, come Elle e Vogue e viene oggi venduta in tutto il mondo. Le collezioni di scarpe Mojito di Hakes hanno ricevuto il premio Drapers dedicato al “migliore progettista di calzature 2012”.

In passato, i designer come Julian Hakes dipendevano da fornitori esterni, ed era notevolmente costoso produrre numerose versioni dello stesso prototipo sia in termini di denaro che di tempo. In alcuni casi si attendeva anche settimane, solo per compiere una piccola modifica all’oggetto. Quando si lavora ad un progetto, ci sono migliaia di idee, che alcune volte non coincidono tra di loro. La soluzione, si trova affidandosi alla velocità, all’accuratezza e alla precisione nei dettagli di una stampante 3D. Questo livello di flessibilità garantito dalla stampa 3D ha aperto a Julian numerose porte, permettendogli di condividere le sue idee innovative con un ampio pubblico internazionale. In diciotto mesi Julian è stato in grado di stampare più di cento diversi modelli, un numero molto maggiore di quelli che avrebbe potuto realizzare facendo affidamento a terzi. Il costo del materiale e il tempo di stampa possono essere gestiti agendo sulle dimensioni del modello ed è molto semplice modificare, collaborare e soprattutto innovare per essere competitivi sul mercato.