Voucher Doppia Transizione 2026: come usarlo per acquistare una stampante 3D professionale

Bando Doppia Transizione Digitale

A cura di Lorenzo Cantini, Kentstrapper. Aggiornato il 28 ottobre 2026.

Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, gestito dai Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di Commercio, mette a disposizione fino a €10.000 a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese che investono in tecnologie digitali e green. L’importo effettivo dipende dalla Camera di Commercio di riferimento. Le stampanti 3D professionali rientrano tra le spese ammissibili nella categoria beni strumentali 4.0.

Se stai valutando di portare la prototipazione o la produzione in-house, questo bando può coprire tra il 50% e il 70% del costo di acquisto, a seconda della Camera di Commercio di riferimento.

Come funziona il voucher

Il contributo è a fondo perduto: non va restituito, non è un finanziamento. Copre tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili. Percentuale, massimale e investimento minimo li stabilisce ciascuna Camera di Commercio in autonomia, all’interno del tetto nazionale di €10.000: nelle edizioni 2026 già attive i massimali variano tra €4.000 e €7.000. Per verificare le condizioni attive nella tua provincia controlla il portale PID ufficiale. Le imprese con rating di legalità o certificazione di parità di genere accedono a premialità aggiuntive sull’importo base.

Chi può fare domanda

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (definizione UE: fino a 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a €50 milioni o totale di bilancio non superiore a €43 milioni) con sede operativa nel territorio della Camera di Commercio che gestisce il bando. L’impresa deve essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese e in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.

Quali spese rientrano nel voucher

Il bando copre spese nelle due direzioni della transizione: digitale e green. Sul versante digitale sono finanziabili hardware e software che soddisfano i requisiti del Piano Transizione 4.0 — tra cui stampanti 3D professionali, scanner industriali, sistemi di automazione e robotica collaborativa — più il supporto tecnico per l’implementazione di processi digitali. Sul versante green rientrano gli interventi per la riduzione dei consumi e delle emissioni e i corsi di formazione del personale su tecnologie 4.0 e processi produttivi sostenibili.

Una stampante 3D professionale rientra nella categoria “beni strumentali 4.0” se soddisfa i requisiti tecnici del Piano Transizione 4.0: interconnessione con i sistemi informativi aziendali, monitoraggio remoto, controllo in retroazione. Le stampanti Kentstrapper escono di fabbrica con questi requisiti integrati: connettività di rete, dashboard di monitoraggio remoto e log di produzione consultabili da qualsiasi dispositivo.

Dove è attivo il bando

Il Voucher Doppia Transizione non è un bando unico nazionale: ogni Camera di Commercio aderisce e gestisce autonomamente fondi, finestre temporali e modalità di presentazione. A luglio 2026 risultavano attive o in apertura queste Camere di Commercio. Le finestre cambiano spesso: prima di presentare domanda verifica sempre sul portale PID.

Toscana: Firenze, Toscana Nord-Ovest (Lucca, Massa-Carrara, Pisa), Arezzo-Siena, Maremma e Tirreno (Livorno, Grosseto)

Lombardia: bando unico regionale coordinato da Unioncamere Lombardia, che copre Milano-Monza-Brianza-Lodi, Bergamo, Brescia, Como-Lecco, Cremona, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese

Emilia-Romagna: Bologna, Ferrara-Ravenna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Romagna (Forlì-Cesena, Rimini)

Veneto: Verona, Padova, Treviso-Belluno, Venezia-Rovigo, Vicenza

Piemonte: Torino, Cuneo, Monte Regio, Alto Piemonte (Biella, Novara, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola)

Lazio: Roma, Frosinone-Latina, Rieti-Viterbo

Campania: Napoli, Caserta, Salerno

Puglia: Bari, Brindisi-Taranto, Foggia, Lecce

Marche: Camera di Commercio delle Marche unificata (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro-Urbino)

Liguria: Genova, Riviere di Liguria (Imperia, La Spezia, Savona)

Abruzzo: Chieti-Pescara, Gran Sasso d’Italia (L’Aquila, Teramo)

Altre regioni: Basilicata, Calabria (Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia), Sardegna (Cagliari-Oristano, Sassari, Nuoro), Sicilia (Palermo-Enna, Catania-Ragusa-Siracusa, Messina), Umbria

In Piemonte, oltre al voucher camerale, fino al 15/12/2026 è aperto il Voucher Digitalizzazione PMI: contributo a fondo perduto dal 50% al 65%, da 4.000-5.000 € fino a 25.000 €, con la manifattura additiva e la stampa 3D tra le voci finanziate. Lo sportello può chiudere prima se finiscono i fondi. Il quadro completo degli incentivi è nella nostra guida agli incentivi per stampanti 3D.

Per verificare apertura e scadenza nella propria provincia, il riferimento è la pagina nazionale dei PID: puntoimpresadigitale.camcom.it.

Come fare domanda

La procedura è a sportello: le domande vengono valutate in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono. Chi arriva prima ha più probabilità di ottenere il contributo. Il processo tipico:

  1. Accedere al portale della propria Camera di Commercio o del PID territoriale
  2. Compilare la domanda online (SPID o CIE richiesti)
  3. Allegare il preventivo del fornitore per i beni da acquistare
  4. Attendere l’esito della valutazione
  5. Effettuare l’acquisto e rendicontare le spese entro la scadenza prevista

Attenzione: molti bandi territoriali richiedono che l’acquisto non sia già stato effettuato al momento della domanda. Verificare sempre le condizioni specifiche prima di procedere con l’ordine.

Un esempio pratico di acquisto

Una PMI nel settore della meccanica di precisione vuole acquistare una stampante 3D professionale per produrre attrezzature di montaggio, dime e maschere in uso interno. Costo della stampante: €8.500 + IVA.

Con il Voucher Doppia Transizione 2026 (la percentuale di contributo varia tra il 50% e il 70% a seconda della Camera di Commercio):

  • Spesa ammissibile: €8.500
  • Voucher al 50%: €4.250 a fondo perduto → costo netto €4.250
  • Voucher al 70%: €5.950 a fondo perduto → costo netto €2.550

Se l’azienda accede anche all’iperammortamento 2026, che dal 1° gennaio ha sostituito il credito d’imposta 4.0 e 5.0, il costo effettivo si riduce ulteriormente: la maggiorazione si calcola sul costo al netto dei contributi ricevuti. Cumulabilità e calcolo vanno verificati con il proprio consulente fiscale.

Le stampanti 3D Kentstrapper e i requisiti 4.0

Per rientrare tra i “beni strumentali 4.0” ai fini degli incentivi, una stampante 3D professionale deve soddisfare requisiti tecnici precisi: interconnessione con i sistemi informativi aziendali, monitoraggio remoto, controllo in retroazione dei parametri di processo, integrazione con sistemi di gestione della produzione.

Le stampanti Kentstrapper — Zero HS, Mavis, Bold, Mille — escono di fabbrica con questi requisiti già integrati:

  • Connettività di rete con accesso remoto sicuro (Cloudflare Zero Trust)
  • Monitoraggio in tempo reale dei parametri di stampa, con notifiche automatiche e un report settimanale via email con i log dei lavori eseguiti
  • API aperte (Moonraker) e invio automatico dei dati di stampa tramite HTTP push, per collegare la stampante ai sistemi aziendali come MES ed ERP

Per la classificazione ai fini del bando e degli altri incentivi 4.0, consigliamo di confrontarsi con il proprio commercialista o con i tecnici del PID territoriale. Possiamo fornire la scheda tecnica della macchina e la documentazione di interconnessione utile alla pratica.

I fondi sono limitati e la procedura è a sportello, quindi chi ha già in mente l’investimento ha interesse a muoversi prima della chiusura del bando nel proprio territorio. Se stai valutando di portare la stampa 3D in azienda — per prototipi, attrezzature, pezzi finiti o produzione in piccola serie — parliamo prima del tuo caso specifico. Ti diciamo quale macchina ha senso per il tuo processo e ti forniamo la documentazione tecnica per la pratica incentivi.

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